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Nel 1997 il passaparola richiama sulla spiaggia di Marina, e alla Duna in particolare, sempre più pubblico. Ormai sono giovani provenienti da varie parti d'Italia quelli che gremiscono la nostra spiaggia, scoprendo che a pochi chilometri dalle "cementificate" e standardizzate località del riminese esistono oasi di natura e di spontaneità, e subito preferendole. Un fenomeno che cresce maggiormente nel 1998, e che comincia ad interessare la stampa, comprese la grandi testate nazionali. Il quotidiano "La Repubblica" dedica al litorale di Marina e alla Duna un paginone, l'8 agosto di quell'anno, prendendo atto che è questa la nuova, vera località "trendy" della Riviera e del turismo giovanile. Altro che Rimini e Riccione, dice la stampa (e dicono migliaia di ragazzi); è qui la festa!
Tra l'altro, poco prima dei quell'articolo, nel luglio 1998, la Duna degli Orsi ha finalmente ottenuto dalla Commissione di Vigilanza per i Pubblici Spettacoli il "permesso di ballo": dopo quattro anni di discussioni e di battaglia, arriva dunque una grande vittoria.
Non mancano però alcuni "problemi di crescita": nell'Agosto dello stesso anno, i gestori sono costretti ad autosospendere l'happy hour, per smorzare l'impeto di ragazzi non clienti che hanno creato confusione e disturbo. Una decisione dolorosa presa con grande senso di responsabilità, che serve comunque a far superare il problema. Nel frattempo, la clientela della Duna diventa sempre più eterogenea dal punto di vista della provenienza: sulla nostra spiaggia si è creato veramente un grande polo di attrazione.
Ma non si fermano le discussioni e i problemi con le autorità. Il 31 luglio 2000, la Duna e altri Bagni subiscono nuove sanzioni e giornate di chiusura, sempre per il problema del "ballo spontaneo" al di fuori degli spazi e degli orari consentiti. Così il Sindaco di Ravenna interviene, reclamando attenzione anche da parte dei Carabinieri e delle altre Forze dell'Ordine, e chiarisce una volta per tutte che non può esserci repressione per un fenomeno libero e spontaneo, di cui i gestori dei Bagni non sono in alcun modo responsabili, e che in fondo non danneggia nessuno, anzi...
In quell'occasione, lo stesso Sindaco dichiara alla stampa: "Ricordiamoci che Marina è l'unica località della Riviera Romagnola in cui la spiaggia la notte sia aperta. Però durante il giorno i Bagni devono organizzare anche momenti sportivi, culturali, di lettura, di incontri con gli scrittori e di ristorazione, naturalmente".
La Duna l'ha preso in parola, riconoscendo il buon senso del suo invito, che in fondo va in una direzione che gli stessi gestori hanno più volte sostenuto. Così, oggi, la parola d'ordine è: NON SOLO HAPPY HOUR. Accanto all'ormai consolidato e frequentatissimo appuntamento del sabato e della domenica pomeriggio, cresce l'impegno per le feste a tema del mercoledì sera, si mette in moto un programma di ginnastica e salute sulla spiaggia, si amplia l'offerta della cucina, e si sta predisponendo, con l'aiuto di noti scrittori, un programma di incontri con prestigiosi autori e di letture alla luce della luna e delle fiaccole.
Chi l'ha detto che i giovani d'oggi vogliono solo birra? In realtà vogliono soprattutto stare insieme piacevolmente e liberamente, in tanti modi, che non escludono l'uno con l'altro: ed è questa la loro e la nostra grande forza.
Il mito dunque continua, cresce su se stesso, e chi ha fatto della Duna la sua vita, statene certi, sarà all'altezza della situazione.
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